venerdì 28 settembre 2007

Birmania


L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri
Mohandas Karamchand Gandhi




mercoledì 12 settembre 2007

I Simpson in libreria

Come anticipato, esce in questi giorni il volume I Simpson. Il ventre onnivoro della tv postmoderna a cura di Corrado Peperoni (Bulzoni Editore, Roma), già autore del saggio sui Simpson in Cult Series.

Dalla presentazione:
L’elemento caratterizzante del volume è l’approccio multidisciplinare alla serie I Simpson che, oltre ad essere assolutamente originale nell’ambito editoriale italiano, è semanticamente coerente con la natura postmoderna della serie in analisi.
I Simpson hanno infatti saputo trovare ispirazione in linguaggi e domini culturali ritenuti distanti da quelli che tipicamente alimentano l’immaginario dei cartoni animati. Allo stesso modo, il volume studia la serie da ambiti disciplinari dai quali non è consueto approcciarsi all’analisi di un prodotto televisivo.
Accanto a saggi più classicamente massmediologici (analisi della sceneggiatura, dell’audience, delle figure di Marge e Lisa Simpson nella prospettiva dei gender studies…), sono quindi presenti saggi che analizzano la serie da prospettive inconsuete: l’architettura, la rappresentazione dei modelli di consumo, la traduttologia, la psicologia dell’espressione delle emozioni primarie...


Questo l'indice:
Dal fumetto al cartoon, andata e ritorno di Giuseppe Cozzolino e Carmine Treanni
La narrazione ne I Simpson di Barbara Maio
Esprimere l’emozione. L’unico vero reality show? di Alessia Raineri
Chi ha paura dell’uomo giallo? di Silvia Moras
Marge e Lisa: ritratti di signore di Manuela Marziali
The Simpsons…lost in translation? di Federica Bologna
Learning from Springfield: Architettura e design nel mondo de I Simpson di Mauro Corsetti
Homer, un outsider dell’arte di Reva Wolf
Una famiglia di consumatori animati di Massimo Lori
The $impsons© di Corrado Peperoni
Il pubblico dei Simpson attraverso l’analisi dei dati di ascolto di Geraldina Roberti

Buona lettura!

giovedì 6 settembre 2007

Il Rabdomante

Breve post cinematografico per segnalare che domani nelle sale uscirà il film Il Rabdomante di Fabrizio Cattani.
Il film è una bella storia tra dramma e commedia sul tema della libertà e dell'amore. Un film "piccolo" ma che vola alto.
E' un film al quale sono particolarmente legata poichè ho avuto la fortuna di potervi partecipare nelle vesti di co-produttore ma, al di là del coinvolgimento diretto, ne consiglio la visione a tutti.

Il film è frutto della passione di Fabrizio in primis e di tutto il cast & crew che ha partecipato con la formula The Coproducers.
Se volete sapere maggiori informazioni su trama, cast e sale di uscita, consultati il ricco sito o il blog.

Buona visione!

lunedì 3 settembre 2007

OZ...la prigione di qualità della HBO

Creata nel 1997 e terminata nel 2003 dopo 6 stagioni di successo di critica e pubblico, la serie carceraria di Tom Fontana (St.Elsewhere, Homicide), rappresenta un altro ottimo esempio di scrittura e di lavoro sui personaggi.
La serie narra le vicende all'interno del penitenziario di OZ, nell'unità sperimentale chiamata "Il Paradiso" (Emerald City in originale). La vita quotidiana viene scandita dai rituali di violenza e solitudine che accompagnano i protagonisti. La caratteristica della narrazione è il focus sulla popolazione carceraria che diventa protagonista, rendendo complicato il processo di identificazione del pubblico: come si può infatti restare legati alle avventure di un omicida o di uno stupratore? Ed invece la serie ci riesce grazie alla creazione di un piccolo mondo chiuso dove si ricreano le dinamiche del mondo libero. Pur partendo dal presupposto che tutti i protagonisti sono colpevoli, ogni personaggio assume la parte del buono, del cattivo, del violento, della vittima.

La cura nella creazione dei personaggi è altissima: grazie a dei brevi flash-back ci viene mostrato il momento del crimine che ha portato ad Oz il protagonista di turno. Il resto nella narrazione si svolge all'interno della prigione, il mondo esterno è solo immaginato attraverso la televisione o i racconti di chi ha appena cominciato a scontare la sua pena.
Anche chi non è prigioniero non sembra avere una vita al di fuori di Oz o, comunque, questa vita non ci è mostrata: così Tim McManus, l'ideatore del progetto, passa la sua vita ad Oz, come un prigioniero, e tutto il mondo - professionale e sentimentale - si svolge qui.

Ottima anche la scelta del cast con alcuni personaggi praticamente fissi e molti personaggi che compaiono solo per pochi episodi. Tra i nomi da ricordare Lee Tergeseen (Desperate Housewives, ER, The Unit) che interpreta il tormentato Beecher, Dean Winters (Law & Order, Millennium, Rescue me) che interpreta il manipolatore O'Reily, J.K.Simmons (Law & Order, The Closer, Spider Man) è il terribile nazista Schillinger, Adewale Akinnuoye-Agbaje (Lost, The Bourne Identity) è Adebisi e tantissimi altri ancora. A Harold Perrineau (Lost) che interpreta Hill è affidato il compito di narratore.

Da visitare il ricco sito della HBO dedicato alla serie con interviste e dietro le quinte mentre dal punto di vista delle pubblicazioni accademiche ancora non c'è molto.