Tanti auguri di buone festività!
Cult Television ha ancora tanti post in serbo per voi!!!!
Auguri, Barbara
Blog di Barbara Maio dove discutere di televisione e di tutto ciò che la riguarda


Anche se non strettamente televisivo, segnalo il volume Cult Cinema a cura di due noti studiosi come Ernest Mathijs (University of British Columbia, Canada), Jamie Sexton (Northumbria University, UK ).
Ancora in UK per una serie innovativa ed originale, come sempre più spesso accade per la fiction britannica.

Segnalo l'uscita del volume dedicato alla serie Supernatural, a cura di Stacey Abbott e David Lavery. Il volume è interessante poichè la serie Supernatural rappresenta un tassello positivo in quel tipo di produzioni che si innestano tra fantasy, horror e teen drama. Una serie di qualità che nel tempo ha raccolto numerosi fans e successi di critica.
Restiamo ancora in Uk per la ghost-series andata in onda quest'anno su Sky Living, Bedlam.
Vi sono personaggi che per vari motivi vengono amati più di altri. Provengono dalla letteratura o dal cinema e poi restano nei cuori dei lettori o degli spettatori e resistono al passare del tempo. Sherlock Holmes è sicuramente uno di questi. L'investigatore inventato da sir Arthur Conan Doyle è stato - oltre che protagonista di molte avventure letterarie - più volte trasposto sul piccolo e grande schermo.
La stagione televisiva attuale vede sul piccolo schermo alcune novità. Once Upon a Time è una di queste. La serie della ABC parte dalla favola di Biancaneve che in procinto di sposarsi con il suo principe azzurro viene maledetta dalla regina cattiva. L'unica possibilità di salvezza è la loro futura figlia che, al compimento del ventottesimo anno di età, potrà spezzare il maleficio. Ai giorni nostri, Emma, il giorno del suo ventottesimo compleanno, viene rintracciata dal figlio dato in adozione dieci anni prima. Il piccolo Henry la convince a riportarlo a casa nel paesino di Storybrooke dove gli abitanti vivono un eterno presente senza ricordi passati. E qui vivono Biancaneve e tutti i personaggi delle favole, senza coscienza della loro reale identità.
Tra le tante serie horror o pseudo tali che si sono viste in questi ultimi tempi sul piccolo schermo Death Valley presenta sicuramente dei tratti originali.
Dopo il post del mese scorso sulla serie tv legata ai romanzi di Fred Vargas, ritorno in Francia per segnalare una altra serie con protagonista l'attore Jean-Hugues Anglade, anche questa volta protagonista di un poliziesco ma che possiamo definire come opposizione a quelli dove interpreta il personaggio di Adamsberg.
E' appena partita una delle serie più attese della nuova stagione, Terra Nova.
In passato, l'estate televisiva si caratterizzava per una miriade di repliche e scarti di serie non abbastanza buone per l'alta stagione. Oggi, anche l'estate è momento di sperimentazioni e nuovi arrivi. Accanto a serie "estive" alle quale ormai siamo abituati (True Blood, Breaking Bad etc.), si è aggiunta ora la serie Alphas proposta da SyFy.
L'estate 2011 ha portato sui nostri schermi un nome che non passa certo inosservato, quello di Steven Spielberg. Il grande autore statunitense firma, questa volta solo come executive producer, la serie Falling Skies.
Segnalo il sito Urban Fantasy che si occupa con simpatia e competenza di creare un punto di riferimento per questo sottogenere del fantasy.
Si è da poco conclusa la prima stagione di Game of Thrones, serie fantasy targata HBO tratta dai libri di George R.R.Martin. La serie è l'adattamento della sua saga Cronache del Ghiaccio e del Fuoco ed è prodotta da D.B.Weiss e David Benioff.

La prossima edizione del Future Film Festival (Bologna, 20-23 aprile 2011) dedica un premio per la migliore tesi di laurea di argomento cinematografico, specificamente sui temi della fantascienza, del fantasy, dell’animazione e degli effetti visivi dell’anno 2010-2011.
Il 2011 si appresta ad essere un anno caratterizzato dal cinema tratto dai fumetti con l’arrivo sullo schermo di nuovi eroi come Thor o Capitan America, con l’analisi delle origini di X-Men, con l’ormai comune utilizzo del 3D. Queste due forme di intrattenimento popolare hanno spesso condiviso la loro strada ma solo negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria invasione dei fumetti sul grande schermo anche di personaggi secondari.
L'avvento della tv via cavo a pagamento ha portato, negli States, ad un progressivo innalzamento della qualità televisiva. HBO ha ormai una tradizione ampia in questo senso con alcuni dei titoli più interessanti degli ultimi anni (The Sopranos, Six Feet Under, Oz etc.), ma anche AMC ha ormai da anni cominciato una rincorsa alla sua diretta concorrente con titoli come Mad Med e, appunto, Breaking Bad.
E' online il nuovo numero di Ol3Media sull'Horror in presa diretta.
Tra le tante produzioni HBO, I Sopranos rappresenta il prodotto di punta del network, lo show sul quale ha costruito la sua crescita e la sua affermazione negli ultimi dieci anni, tanto che alla sua chiusura, dopo sei stagioni nel 2007, le sorti del network sono state in bilico alla ricerca di un programma che potesse incarnare la filosofia HBO del "It's not Tv, it's HBO".
La serie My Name is Earl (2005-09) rientra in quella schiera di prodotti comedy che hanno innovato il genere sit-com. Creata da Greg Garcia, la serie racconta le avventure di Earl (Jason Lee), un piccolo delinquente che vive di espedienti con il fratello minore e che un giorno vince alla lotteria ma, al contempo, viene investito da una auto. Nel letto di ospedale Earl si rende conto che la sua vita necessita di una svolta e che la vincita della lotteria e l'incidente sono correlati dal karma che lo punisce per ogni brutta azione.
Ridere (o piangere) sulla situazione universitaria oggi è molto facile ma la serie della NBC Community, ci riesce con intelligenza.

Nei post più recenti ho accennato a questo trend in corso nell'attuale stagione televisiva statunitense riguardo a nuove serie tv che si legano al sovrannaturale in maniere e forme diverse.
Lo zombie è una di quelle creature le cui gesta sono state spesso associate a messaggi politici. Pensiamo a tutta l'opera di George Romero che negli anni ha reiterato un discorso di critica della società consumistica specialmente statunitense. Senza quel fascino romantico proprio del vampiro, senza quel tocco ferino proprio del licantropo, lo zombie è solitamente legato all'immagine quasi meccanica del corpo in movimento che tenta di continuare la sua solita vita ripetendo le azioni che da vivo ne hanno caratterizzato le giornate.
Come anticipato nel post precedente, l'attuale stagione televisiva statunitense è caratterizzata da una prevalenza di serie che declinano il sovrannaturale in formule diverse.
Ha debuttato negli Stati Uniti lo scorso luglio la nuova serie di SyFy, Haven. La serie, sviluppata dal duo creativo Sam Ernst e Jim Dunn parte da un racconto di Stephen King, The Colorado Kid.
Segnalo volentieri il blog CrossMediaPeppers gestito dal mio amico e collega Corrado Peperoni.
The Big Bang Theory, creata da Chuck Lorre e Bill Prady per la WB, è una delle sit-com contemporanee che denotano come il genere sia ben vivo e ancora con ampie possibilità di sfruttamento.



