sabato 19 maggio 2018

Agents of Shield - Recensione 5x22 The End


Il tempo stringe per i nostri eroi che devono fermare Talbot, salvare Coulson e cambiare il futuro.....

[Spoiler]


Si chiude qui la quinta, straordinaria stagione di Agents of Shield con il rinnovo in tasca che, però, a differenza delle stagioni precedenti, sarà di soli 13 episodi con esordio estate 2019, quindi preparatevi ad una attesa di 13/14 mesi.


L'episodio di chiusura era stato annunciato come epico e soddisfacente per i fan in quanto gli autori lo avevano scritto e girato senza sapere se ci sarebbe stata la sesta stagione. Doveva, quindi, chiudere un po' tutte le storyline e, se consideriamo che questa stagione ha ripreso pezzi sin della prima, l'impresa non era delle più agevoli. Eppure ci riesce!


La serie si sarebbe anche potuta chiudere qui per come gli autori hanno costruito questa quinta stagione, in maniera circolare e riprendendo le fila di tutte le storie raccontate sin dal pilot: il ritorno di Mike/Deathlok, il siero del progetto Centipede, Garrett, TAHITI, la sempre presente Hydra, l'importanza di Robin e Talbot che apparivano come semplici guest star di episodi passati e che, invece, qui sono diventati protagonisti ma, ancora più rilevante, la costante presenza del tema morale, dell'importanza delle proprie scelte e della costruzione di una famiglia non biologica, slegata dal sangue ma creata su fiducia e affetto.


Ma AoS è una serie che potrebbe anche durare all'infinito per quanto ha saputo rinnovarsi ad ogni giro, sviluppando i personaggi anche minori, in maniera lenta ma costante e credibile. Infatti, mentre scrivo questa recensione, mi domando come sarà strutturata la prossima stagione poiché tante sono le questioni sul tavolo.


Coulson non muore ma sta per morire; si sacrifica dando il siero che poteva salvarlo non a Talbot per fermarlo ma a Daisy per renderla più forte e sconfiggere proprio Talbot con una bellissima battuta:
"[...] oppure trova nelle tue braccia la forza per colpirlo" e nasconde nella tuta di Daisy, a sua insaputa, il siero, con la ragazza che capisce in quel momento sia che può fermare Talbot, sia che Coulson morirà.


La serie ci risparmia questa scena ma il saluto finale è piuttosto chiaro: Coulson ha giorni, settimane se è fortunato, ed ha deciso di passare questo tempo con May a Tahiti. Ok, il fatto che prima o poi sarebbe finito nella vera Tahiti era stato predetto da tanti ma la scelta funziona, anche perché l'episodio si chiude con May e Coulson che si tengono per mano che è un call back alla prima scena della stagione nella quale vedevamo il disegno di Robin che anticipava la cosa, solo che non si pensava che sarebbe potuta essere una scena così drammatica.


Infatti, AoS mette insieme un finale che sembra un lieto fine ma che, a ben guardare, più tragico non potrebbe essere perché il protagonista potrebbe non tornare. Nelle interviste post episodio, Clark Gregg ha rivelato come non sia sicuro di un suo ritorno nella prossima stagione poiché la chiusura sembra piuttosto definitiva. Infatti, se è vero che ci troviamo in una serie dove tutto può accadere, Coulson ha ormai poco tempo da vivere e non sembra che il team stia cercando una soluzione alternativa. Ormai tutti sono rassegnati alla sua morte. E, ancora più importante, un suo salvataggio dovrebbe essere scritto in maniera soddisfacente e non come semplice plot device. Gli autori sono contenti di farci soffrire ma sembra che riporteranno indietro Coulson.


In caso negativo, la prossima stagione potrebbe vedere Coulson solo in qualche flashback...e sarebbe un peccato perché la serie è nata su di lui e su di lui si è sviluppata e anche se gli altri protagonisti sono cresciuti nel tempo - Daisy su tutti - è la sua presenza che veramente "mette insieme tutti i pezzi".


E tutti i pezzi si incrociano nell'episodio stesso, nella stagione e nella serie intera: Elena salva Coulson dopo che sembrava fosse disposta a sacrificarlo ma la ragazza aveva anche messo in chiaro, proprio con Coulson, come non volesse assolutamente perderlo, ma la profezia della Elena del futuro ha pesato su di lei per tutta la stagione; come detto, ritorna Tahiti anche qui in maniera circolare poiché Coulson era partito da qui e qui ritorna per finire la sua vita (forse, speriamo di no); Daisy mette la sua solita bambolina hawaiana che l'ha accompagnata in tutte le sue avventure nello Zephyr One, come segno di continuità; la serie finisce prima della fine di Avengers 4, schivando la scomparsa di metà della popolazione terrestre che però dovrà essere affrontata nella prossima stagione, a meno che il fatto che la serie torni dopo il film faccia sì che la cosa passi in secondo piano.


Daisy passa la carica di Direttore a Mack perché vuole stare sul campo e perché si ritiene ancora non matura per avere questa responsabilità, in questo modo dimostrando ancora una volta come sia sempre più simile a Coulson stesso che ha sempre vissuto la sua carica di Direttore come un peso, volendo essere in prima linea e avendo interpretato il suo ruolo sempre dando la priorità ai suoi sentimenti. E la scena dell'abbraccio tra Coulson e Daisy, l'I am so proud,  l'I love you scambiato tra i due, segna questa relazione come effettivamente la più grande storia d'amore, nel suo senso più ampio, della serie. Ed è significativo come Coulson riesca a dirlo a Daisy ma, almeno non sullo schermo, a May. E siamo tutti curiosi di sapere cosa ha scritto nella lettera che ha lasciato per Daisy nella sua stanza......


Fitz muore davvero ma c'è un altro Fitz nello spazio che il team andrà a cercare. A dimostrazione che AoS è capace di scrivere scene altamente drammatiche evitando il melodramma alla soap opera, la scena di Simmons che capisce come Fitz sia morto è emblematica, basta uno sguardo con Mack e la faccia della ragazza che perde il sorriso appena ritrovato poiché Coulson aveva ricominciato a respirare.


Per il resto, Robin e Polly sopravvivono perché la linea temporale è stata cambiata, Deke decide di girare il mondo, Talbot muore congelato nello spazio in una lotta ben costruita e scenografica con un budget chiaramente più alto che nel resto degli episodi. E come detto già in precedenza, alla fine la sconfitta di Talbot passa in secondo piano mentre il focus è, ancora e sempre, sulla famiglia, sul gruppo, sugli affetti. E ci piace così!


A presto per una analisi dell'intera stagione!


10 commenti:

deeps ha detto...

nice take

Nio1976 ha detto...

D'accordo su tutto,ma non capisco perché ci sia un altro Fitz nello spazio.

Barbara Maio ha detto...

Il Fitz nello spazio è frutto di un paradosso temporale perché il gruppo ha viaggiato avanti nel tempo dopo essere stato catturato da Enoch senza Fitz che, invece, si è fatto ibernare per raggiungerli nel futuro senza invecchiare. Ora che tutti, compreso Fitz, sono tornati indietro con il monolite, il Fitz ibernato è ancora in orbita nello spazio in questa linea temporale. Ecco perché ce ne sono (erano) due!

Nio1976 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nio1976 ha detto...

Io questo lo ricordo,non capisco perchè "nello spazio".
Il Fitz di quella linea temporale,non avendo una macchina del tempo,ha usato la capsula di Enoch per ibernarsi nel faro (sorvegliato da Lance e Bobby)programmando il suo risveglio nel futuro e quindi raggiungere il resto del team.
Quindi quella capsula non dovrebbe trovarsi nel Faro?

Barbara Maio ha detto...

No perché sapendo che la Terra sarebbe stata distrutta, Enoch ha portato Fitz nello spazio (episodio 5x5 Rewind)

Nio1976 ha detto...

Ah ecco,non ricordavo,mi sa che riguardo l'episodio.
Grazie.

Roberto Martinelli ha detto...

Coulson ha fatto un patto con Ghost Rider, di cui nessuno del gruppo è a conoscenza. Sarà questa la sua "salvezza"?

Barbara Maio ha detto...

Del patto ne sono tutti a conoscenza, Coulson lo rivela nella puntata 5x12 dopo che perde conoscenza davanti a tutti. Il patto con GR è proprio ciò che lo sta uccidendo perché ha annullato gli effetti del GH325 che lo ha riportato in vita.....

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.